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Il Messy Middle e l’impatto dell’AI sul percorso d’acquisto

Come cambia il customer journey e perché oggi serve una strategia integrata

Negli ultimi anni il modo in cui le persone decidono cosa acquistare è cambiato radicalmente.
Il classico percorso lineare “vedo – clicco – compro” non esiste più.

Oggi l’utente:

  • scopre un prodotto,
  • lo dimentica,
  • lo rivede sui social,
  • lo cerca su Google,
  • guarda un video su YouTube,
  • legge recensioni,
  • confronta alternative.

E solo alla fine – forse – prende una decisione.

Google ha definito questa fase Messy Middle: la parte centrale, disordinata e non lineare del percorso d’acquisto, in cui l’utente passa continuamente da esplorazione a valutazione.

Cos’è il Messy Middle (e perché è così importante)

Il Messy Middle è quel momento in cui:

  • l’utente cerca informazioni,
  • confronta prodotti e brand,
  • verifica fonti e recensioni,
  • cambia idea più volte prima di scegliere.

È una fase caotica, frammentata e influenzata da moltissimi touchpoint.
Ed è proprio qui che oggi si gioca la vera partita del marketing digitale.

Messy Middle Google

L’ingresso dell’Intelligenza Artificiale nel Messy Middle

Con l’arrivo dell’Intelligenza Artificiale, questo scenario è cambiato ancora di più.

Strumenti come:

  • Google AI Overview
  • ChatGPT
  • Google Gemini

oggi:

  • anticipano i bisogni degli utenti,
  • filtrano le informazioni,
  • suggeriscono risposte, brand e soluzioni rilevanti.

In pratica, l’AI è entrata dentro il Messy Middle con l’obiettivo di fare ordine nel disordine.

✅ Riduce i passaggi
✅ Accelera le decisioni
✅ Ma rende la competizione molto più selettiva

Solo chi ha contenuti solidi, coerenti e ben distribuiti su più canali riesce a essere visibile anche agli algoritmi di intelligenza artificiale.

Dal concetto alla pratica: il caso studio Terreni Vernici

Nel progetto Terreni Vernici non ci siamo limitati a “fare SEO” o “attivare campagne”.
Abbiamo costruito un funnel integrato, progettato per presidiare il Messy Middle in ogni sua fase.

Un sistema in cui:

  1. la SEO intercetta il bisogno,
  2. le campagne Meta rafforzano la presenza del brand,
  3. l’email marketing automation coltiva la relazione nel tempo.

Vediamo come:

Messy Middle Caso Studio Terreni Vernici

SEO: intercettare il bisogno nel momento giusto

Il primo step del progetto Terreni Vernici è stato lavorare sulla SEO, con un obiettivo preciso: essere presenti nelle risposte che Google – e oggi anche l’AIpropone agli utenti del settore vernici.

👉 Keyword research e struttura del sito

Abbiamo condotto una keyword research approfondita per capire:

  • cosa cercano gli utenti interessati a vernici e soluzioni decorative,
  • con quali intenti di ricerca.

Su questa base abbiamo strutturato l’alberatura del sito web di Terreni Vernici, valorizzando:

  • i servizi offerti,
  • le categorie prodotto,
  • i singoli prodotti,
  • i marchi distribuiti.

👉 SEO pensata anche per l’AI

La strategia non era rivolta solo agli hobbisti, ma anche a:

  • professionisti del settore,
  • architetti,
  • interior designer.

Con un focus su:

  • qualità delle tinte,
  • soluzioni tecniche,
  • affidabilità del brand.

In questo modo Terreni Vernici è diventato leggibile e autorevole sia per gli utenti sia per l’intelligenza artificiale.

Campagne Meta: rafforzare la presenza del brand Terreni Vernici

Una volta generato traffico qualificato tramite SEO, abbiamo attivato le campagne Meta come secondo livello del funnel.

Nel caso Terreni Vernici, le campagne Meta avevano un obiettivo chiaro: rimanere presenti nel Messy Middle mentre l’utente valutava alternative.

👉 Le strategie ADV utilizzate

Abbiamo lavorato su due tipologie di campagne:

  • Campagne di remarketing, per riportare sul sito chi aveva già visitato le pagine o interagito con i contenuti.
  • Campagne di lead generation, per intercettare nuovi potenziali clienti direttamente su Facebook e Instagram.

Dal digitale al punto vendita

Il risultato concreto del progetto Terreni Vernici:

  • oltre 90 contatti qualificati
  • un coupon per un campione gratuito di vernice, da ritirare in negozio

Un passaggio chiave:  trasformare un’interazione online in un primo contatto reale con il brand.

Email Marketing Automation: coltivare il rapporto con Terreni Vernici

La terza fase del funnel di Terreni Vernici è stata l’Email Marketing Automation.

Una volta acquisito il contatto, il lavoro non si è fermato.

Attraverso flussi automatizzati abbiamo:

  • ricordato agli utenti di riscattare il coupon,
  • mantenuto vivo l’interesse,
  • accompagnato l’utente verso la conversione.

Le liste create sono diventate la base per:

  • newsletter periodiche,
  • comunicazioni mirate,
  • fidelizzazione nel tempo.

Cosa insegna il caso studio Terreni Vernici

Il caso Terreni Vernici dimostra una cosa molto chiara: oggi non si vince puntando su un solo canale.

Nel Messy Middle – soprattutto con l’impatto dell’AI – vince chi costruisce un sistema integrato, in cui SEO, advertising e automazione lavorano insieme per guidare l’utente in ogni fase del percorso.

Ed è proprio questo approccio che ha permesso a Terreni Vernici di trasformare visibilità, traffico e contatti in relazioni concrete con il cliente!

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