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Come scrivere le condizioni generali di utilizzo dei siti web

Come vanno scritte le condizioni generali di utilizzo e perché è indispensabile affidarsi ad un legale? Ne parliamo con l'Avv. Manuela Soccol, esperta in questioni di diritto delle nuove tecnologie e della privacy.

Benvenuti alla prima di una serie di Evolve dedicati agli aspetti più giuridici dei siti vetrina o e-commerce. Oggi parleremo di come scrivere le condizioni generali di utilizzo dei siti web affidandoci all’Avv. Manuela Soccol dello Studio Legale Soccol di Padova, nostra partner e collaboratrice per tutti gli aspetti giuridici del nostro lavoro, con particolare riferimento alle tematiche inerenti al GDPR.

Come deve essere adeguato un sito in modo da regolamentarne l’utilizzo?

Questo tema è fondamentale, anche se spesso dimenticato dagli imprenditori. Un sito web, dal punto di vista giuridico, è un cosiddetto “servizio della società dell’informazione” che viene dato, nel caso del sito vetrina, a titolo gratuito. L’imprenditore sceglie come presentarsi e cosa comunicare, ma deve anche spiegare a chi entra nel proprio sito:

  • com’è strutturato
  • quali azioni si possono intraprendere
  • cosa succede se l’utente lascia dei commenti (ad esempio la condivisione degli stessi nelle pagine social)

A volte si pensa che le condizioni contrattuali vadano inserite solamente negli e-commerce, ovvero laddove ci sia un servizio a pagamento, ma ciò non è assolutamente vero: prendiamo ad esempio Spotify, nella sua versione gratuita spiega come va utilizzato il suo servizio, a prescindere dal relativo pagamento.

Quali vantaggi ci dà lo scrivere le condizioni di utilizzo?

Ci consente di spiegare, anche in siti particolarmente complessi, se vi sono moduli di iscrizione, aree riservate e come si accede. Le condizioni di utilizzo del sito diventano un luogo per regolamentare e spiegare come si naviga nel sito ma anche per specificare alcune tematiche come quelle relative alla proprietà intellettuale.

Le condizioni di utilizzo ci permettono di tutelarci

Perché il supporto di un legale è importante? Un utente può rivendicare i propri diritti su alcuni contenuti lasciati in un sito web (ad esempio il commento sul blog); ecco che la tutela di un legale permette di regolamentare questa casistica e molti altri aspetti.

Ricapitoliamo: quali aspetti vanno considerati affinché il sito sia adeguato correttamente?

 

👉 nel momento in cui l’imprenditore ha un’idea chiara della struttura del sito che vuole realizzare deve necessariamente affidarsi ad un’agenzia web, ovvero a del personale esperto nel settore. Il fai da te è molto pericoloso quando si parla di aspetti legali da rispettare. Non dimentichiamoci che la legge non ammette ignoranza!

👉 le condizioni di utilizzo devono descrivere il sito, le varie sezioni e cosa l’utente può o non può fare in ogni singola pagina navigabile (posso lasciare dei commenti? Posso iscrivermi ad un’area riservata? Posso autocandidarmi nella sezione “lavora con noi”? E così via…)

👉 vanno riportate le azioni che il proprietario del sito può fare con i dati e i contenuti che il cliente lascia al suo interno. Quest’ultimo punto è molto importante perché evidenzia in maniera chiara la trasparenza del rapporto con il proprio cliente.

Per oggi è tutto, nella prossima puntata affronteremo la differenza giuridica tra B2C e B2B, analizzando le differenze legali tra consumatore finale e professionista o azienda. Volete rimanere aggiornati su questo argomento? Iscrivetevi ai nostri canali Youtube, social e alla nostra newsletter!

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